Incidente con ragione con auto da rottamare: cosa fare e quali diritti hai

Affrontare un incidente con ragione con auto da rottamare può essere una situazione complicata, perché ci si ritrova con un veicolo ormai inutilizzabile e si devono capire diritti, tempi e modalità per gestire sia la rottamazione sia il risarcimento.

In questa guida scopriremo come gestire correttamente la rottamazione, capire i propri diritti e ottenere il giusto risarcimento.

Cosa fare quando l’auto è da rottamare dopo un incidente

Quando si ha un incidente e si è nel giusto, significa che la responsabilità dell’accaduto ricade sull’altro conducente.

In questo caso, sarà la sua compagnia assicurativa a dover risarcire i danni subiti, riconoscendo al proprietario dell’auto il rimborso corrispondente al valore commerciale del veicolo.

Quando l’auto è troppo danneggiata per essere riparata, l’assicurazione la considera “fuori uso” o “antieconomica da riparare”. In questo caso, la soluzione più logica è procedere con la rottamazione.

Quando conviene demolire

Quando si subisce un incidente, può capitare che l’auto riporti danni così gravi da rendere la riparazione poco conveniente o addirittura impossibile.

In questi casi, è bene valutare con attenzione se procedere con la rottamazione.

Di solito conviene demolire il veicolo quando il costo delle riparazioni supera il suo valore commerciale, quando la struttura è compromessa o quando i danni interessano parti fondamentali come il motore, il telaio o gli airbag.

Anche la sicurezza è un fattore decisivo: se l’auto non è più affidabile da guidare, è meglio non rischiare.

Inoltre, rottamare il mezzo permette di evitare spese inutili come assicurazione, bollo o costi di deposito. In sintesi, dopo un incidente con ragione e un’auto ormai da rottamare, la demolizione rappresenta quasi sempre la scelta più pratica e conveniente.

Come funziona la procedura dopo la perizia

Quando la compagnia assicurativa effettua la perizia, il perito analizza con precisione l’entità dei danni riportati dal veicolo e stima i costi necessari per una sua eventuale riparazione.

Sulla base di queste valutazioni, l’assicurazione stabilisce se l’auto può essere riparata in modo conveniente oppure se rientra nei cosiddetti danni antieconomici, cioè quando il costo degli interventi supera il valore reale del mezzo.

Nel caso in cui il veicolo venga dichiarato antieconomico da sistemare, non sei obbligato a procedere con la riparazione. Hai infatti la possibilità di decidere liberamente di rottamare l’auto. Questa scelta non influisce sul tuo diritto al risarcimento, che continua a essere calcolato in base al valore del veicolo prima dell’incidente.

Il passaggio successivo consiste nel ricevere la proposta di risarcimento dalla compagnia assicurativa. Una volta accettata l’offerta, potrai fornire la documentazione relativa alla rottamazione e procedere alla chiusura della pratica. In questo modo l’assicurazione erogherà il rimborso spettante, completando l’intero iter amministrativo.

Documenti necessari

Per poter rottamare un’auto incidentata, è necessario avere a disposizione alcuni documenti fondamentali.

La documentazione necessaria varia in base alla data di immatricolazione del veicolo. Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2021 sono richiesti il Documento Unico di circolazione e proprietà (DU), il documento d’identità, il codice fiscale dell’intestatario e le targhe del veicolo. 

Per i veicoli immatricolati prima di tale data servono invece la carta di circolazione, il certificato di proprietà (anche in formato digitale), il documento d’identità, il codice fiscale del proprietario e le targhe del veicolo.

Se l’auto è particolarmente compromessa e la documentazione non è completa, noi di Autodemolizione Pollini siamo pronti ad aiutarti non solo nella gestione di ogni pratica, ma anche in tutte le fasi della rottamazione: dal ritiro del veicolo alla consegna del certificato di radiazione.

Ci occupiamo di tutto noi, così da rendere la procedura semplice, sicura e senza intoppi.

Rottamazione e assicurazione: chi paga cosa

Quando si verifica un incidente in cui hai pienamente ragione, è importante sapere come funziona la gestione economica del danno e cosa copre effettivamente l’assicurazione.

In questi casi, infatti, la compagnia assicurativa del conducente responsabile è tenuta a risarcirti per il valore commerciale del veicolo al momento dell’incidente, cioè la somma che rappresenta quanto valeva realmente la tua auto prima del sinistro.

Una volta completata la perizia e stabilito il rimborso, puoi decidere liberamente di procedere con la rottamazione.

Gli sbagli più frequenti

Quando si parla di rottamazione auto defunto, è facile commettere qualche errore, soprattutto se non si conoscono bene le regole.

Capita spesso, ad esempio, che si tenti di procedere senza la dichiarazione degli eredi o che manchi uno dei documenti necessari.

Altre volte ci si affida a centri non autorizzati, rischiando di compromettere la corretta radiazione del veicolo, oppure non si verifica che tutti gli eredi siano effettivamente d’accordo sulla demolizione.

Dopo un incidente, è facile commettere qualche errore, soprattutto quando si è ancora scossi dall’accaduto.

C’è chi lascia l’auto in un deposito a pagamento per giorni, accumulando costi inutili, oppure chi prova a farla riparare anche se le spese superano di gran lunga il valore del veicolo.

Spesso si pensa anche di dover attendere la liquidazione dell’assicurazione prima di procedere, ma non è affatto necessario.

Con Autodemolizione Pollini, invece, puoi evitare tutti questi problemi: ci occupiamo di ogni passaggio, eliminando ritardi, costi superflui e complicazioni.

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