Hai un’auto con fermo amministrativo e vuoi rottamarla? Dal 20 febbraio 2026 la normativa è cambiata: scopri cosa prevede la Legge 14/2026, quali sono le condizioni per procedere e come affidarti a un centro autorizzato.
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Il fermo amministrativo è un vincolo che viene iscritto su un veicolo dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (o da altri enti creditori) in caso di mancato pagamento di debiti fiscali o contributivi. Fino a febbraio 2026, finché il fermo era attivo, il veicolo non poteva essere radiato dal PRA né avviato alla demolizione: era necessario prima saldare o risolvere il debito.
Questo rappresentava un ostacolo concreto per chi si ritrovava con un veicolo fuori uso, abbandonato o non più circolante, ma non poteva liberarsene senza pagare quanto dovuto. La Legge 26 gennaio 2026, n. 14 ha cambiato questo scenario.
La Legge 26 gennaio 2026, n. 14, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2026 ed entrata in vigore il 20 febbraio 2026, modifica il D.lgs. 209/2003 (il decreto sui veicoli fuori uso) e interviene sul Codice dell’Ambiente.
La novità centrale è questa: alla richiesta di radiazione dal PRA per rottamazione di un veicolo fuori uso non può più essere opposto il fermo amministrativo, indipendentemente dall’importo del debito che lo ha generato. Non si tratta quindi di una procedura semplificata riservata a fermi di importo esiguo, né di un meccanismo che richiede un accordo caso per caso con l’ente creditore: è una regola generale, valida per qualunque veicolo fuori uso, qualunque sia l’entità del debito.
Due punti importanti da tenere presenti: Il debito non si estingue. Il fermo smette di essere un ostacolo alla rottamazione, ma la posizione debitoria del proprietario nei confronti dell’ente creditore resta invariata e va comunque regolarizzata. Niente incentivi statali. Chi rottama un veicolo gravato da fermo amministrativo non può accedere a bonus, contributi o incentivi pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo. È un aspetto che la legge chiarisce esplicitamente e che vale la pena conoscere prima di avviare la procedura.
Va inoltre segnalato che la norma non si applica alle radiazioni finalizzate all’esportazione del veicolo all’estero: l’esonero dall’opposizione del fermo riguarda solo la rottamazione in Italia.
Sì, a condizione che il veicolo sia effettivamente qualificabile come “fuori uso”: non più circolante, inutilizzabile o comunque destinato alla demolizione. Non è più necessario, come in passato, saldare prima il debito o trovare un accordo con l’ente creditore: il fermo, di per sé, non blocca più la pratica.
Resta inteso che si tratta della rottamazione del veicolo, non della cancellazione del debito: quest’ultimo continua a essere dovuto e può maturare interessi e sanzioni fino a quando non viene saldato.
Un punto su cui è facile fare confusione riguarda l’attestazione di inutilizzabilità del mezzo, prevista dalla normativa. Questa attestazione non è una pratica a carico del singolo proprietario che vuole rottamare la propria auto: riguarda specificamente i veicoli rinvenuti o non reclamati, per i quali spetta a Comuni, Città metropolitane, Province o enti proprietari delle strade attestare l’inutilizzabilità del mezzo, così da poterne avviare la radiazione e la demolizione anche in assenza del proprietario.
Se stai rottamando il tuo veicolo personale, la procedura segue l’iter ordinario gestito insieme al centro di raccolta autorizzato, senza bisogno di questa specifica attestazion
Una volta verificata la situazione del veicolo, la procedura di rottamazione si svolge come segue:
1. Valutazione del veicolo
Il centro di raccolta autorizzato valuterà il veicolo e ti assisterà nella verifica della sua situazione amministrativa, compresa l’eventuale presenza di un fermo.
2. Raccolta della documentazione
I documenti necessari variano in base alla data di immatricolazione:
3. Ritiro a domicilio
Autodemolizione Pollini offre il servizio gratuito di ritiro a domicilio del veicolo, senza necessità di trasportarlo personalmente al centro.
4. Rilascio del certificato di rottamazione
Una volta accettato il veicolo, viene emesso il certificato di rottamazione, che attesta la presa in carico del veicolo fuori uso.
5. Radiazione al PRA
Dopo la rottamazione, si avvia la procedura di radiazione al PRA tramite il Registro Unico. Il processo è completamente digitale e si conclude con l’emissione del certificato di radiazione.
Attenzione: se il centro di raccolta emette il certificato di rottamazione ma non completa la radiazione, il proprietario dovrà continuare a pagare il bollo. Scegli sempre un operatore autorizzato che garantisca l’intero iter.
Rottamare il veicolo risolve il problema del fermo come ostacolo alla radiazione, ma non cancella il debito che lo ha generato. Il debito resta dovuto e, se non regolarizzato, può continuare ad aumentare per effetto di interessi, sanzioni e ulteriori spese di riscossione.
Per questo motivo, anche dopo la rottamazione, è importante informarsi con l’ente creditore sulle modalità per regolarizzare la propria posizione debitoria.
Autodemolizione Pollini è un centro di raccolta autorizzato dalla Provincia per la gestione del veicolo fuori uso, autorizzato dal Pubblico Registro Automobilistico per la gestione della radiazione del veicolo fuori uso e regolarmente iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per il trasporto del veicolo da rottamare.
Ogni veicolo viene gestito nel pieno rispetto della normativa ambientale, con avvio al riciclo e recupero di tutti i componenti.
Se devi rottamare un’auto e vuoi farlo gratuitamente, richiedi informazioni compilando il form qui sotto.
Sì. Dal 20 febbraio 2026, con la Legge 14/2026, il fermo amministrativo non può più essere opposto alla rottamazione di un veicolo fuori uso, indipendentemente dall’importo del debito. Il debito, però, resta dovuto e va comunque regolarizzato con l’ente creditore.
No. La legge esclude espressamente questa possibilità: chi rottama un veicolo con fermo amministrativo non può accedere a bonus, contributi o incentivi pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo.
Comunicando ad Autodemolizione Pollini la targa e il codice fiscale dell’intestatario, possiamo verificare la posizione amministrativa del veicolo tramite il portale RVFU in tempi rapidi.
No, se stai rottamando il tuo veicolo personale. Questa attestazione riguarda i veicoli rinvenuti o non reclamati e spetta a Comuni, Città metropolitane, Province o enti proprietari delle strade, non al singolo proprietario.
Se rottamo l’auto con fermo, smetto di pagare il bollo? Sì, ma solo dopo il completamento della radiazione al PRA. Fino a quel momento il bollo continua a decorrere.