Rimborso dall’assicurazione per un’auto rottamata: come funziona

Dopo la demolizione di un veicolo, sapere come funziona il rimborso assicurazione auto rottamata è fondamentale per recuperare la parte di premio non goduta ed evitare errori nella gestione della pratica.

Cosa succede all’assicurazione dopo la rottamazione

Quando un’auto viene rottamata, la polizza assicurativa non si estingue automaticamente. La copertura resta formalmente attiva fino a quando non viene comunicata alla compagnia l’avvenuta radiazione del veicolo dal PRA.

Solo a seguito di questa comunicazione è possibile interrompere la polizza o chiedere la restituzione della quota di premio pagata ma non utilizzata.

Quando è possibile ottenere il rimborso

Il rimborso assicurazione per rottamazione auto è possibile quando la polizza è ancora in corso di validità al momento della rottamazione. In questi casi, la compagnia assicurativa può rimborsare la parte di premio relativa al periodo non usufruito, secondo le condizioni contrattuali previste.

È importante sapere che il rimborso non è automatico e richiede una richiesta formale da parte del proprietario del veicolo.

Come richiedere il rimborso assicurazione

Per ottenere il rimborso, è necessario informare la compagnia dell’avvenuta rottamazione e fornire la documentazione che dimostri la cancellazione del veicolo dai registri ufficiali. Solo dopo questa verifica l’assicurazione può procedere con il calcolo dell’importo da restituire.

Una comunicazione incompleta o una pratica non correttamente chiusa può rallentare o impedire il rimborso.

Quali documenti servono

La documentazione necessaria per la rottamazione varia in base alla data di immatricolazione del motoveicolo.

Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2021

Per i motoveicoli immatricolati a partire dal 1° gennaio 2021 è necessario presentare:

  • Documento Unico di circolazione e proprietà
  • Documento d’identità e codice fiscale dell’intestatario
  • Targhe del veicolo

Per i veicoli immatricolati prima del 2021

Per i motoveicoli immatricolati prima del 2021 occorre invece presentare:

  • Carta di circolazione
  • Certificato di proprietà digitale (CDPD)
  • Documento d’identità e codice fiscale
  • Targhe del veicolo

 

Per ottenere eventuali rimborsi fiscali, come quello relativo al bollo auto non goduto, è necessario disporre di due documenti fondamentali: il certificato di rottamazione rilasciato dal centro di raccolta autorizzato e il certificato di radiazione ufficiale dal PRA. Entrambi attestano la cessazione definitiva del veicolo e sono indispensabili per presentare richiesta agli enti competenti.

Una verifica preventiva dei documenti consente di evitare rallentamenti e problemi nella gestione della pratica.

Il legame tra rottamazione e radiazione dal PRA

La rottamazione auto e il rimborso assicurativo sono strettamente collegati alla radiazione dal PRA. Senza questo passaggio, l’auto continua a risultare intestata al proprietario e la polizza resta formalmente attiva, impedendo qualsiasi richiesta di rimborso. 

La radiazione è quindi l’elemento che consente di chiudere correttamente sia la posizione amministrativa sia quella assicurativa del veicolo, come facciamo noi di Autodemolizione Pollini, occupandoci dell’intera procedura fino alla cancellazione ufficiale dai registri.

A chi affidarsi per una gestione corretta

Per evitare problemi e ritardi, è fondamentale affidarsi a un centro di raccolta autorizzato. Noi di Autodemolizione Pollini gestiamo l’intera procedura di rottamazione fino alla radiazione ufficiale dal PRA, fornendo la documentazione necessaria per consentire al proprietario di richiedere correttamente il rimborso assicurativo.

Se hai rottamato un’auto o devi farlo e vuoi procedere gratuitamente, richiedi informazioni compilando il form qui sotto.