Rottamare un’auto intestata a un’azienda, o gestire la dismissione di un’intera flotta, segue una logica simile a quella di un privato ma con alcune differenze pratiche da conoscere per evitare rallentamenti nella pratica.
Il procedimento di base – consegna al centro di raccolta autorizzato, rilascio del certificato di rottamazione, radiazione dal PRA – resta lo stesso. Cambia però chi firma la pratica e quale documentazione attesta il potere di farlo: non un semplice documento d’identità personale, ma la prova che chi si presenta è legittimato ad agire per conto della società.
Per rottamare un veicolo intestato a una persona giuridica servono generalmente:
Verificare in anticipo chi ha i poteri di firma e assicurarsi che la documentazione societaria sia aggiornata evita di dover rimandare la consegna del veicolo.
Per le aziende che devono dismettere più veicoli in una volta (rinnovo di una flotta, chiusura di un ramo d’attività), conviene organizzare la pratica in modo centralizzato:
Gestire le pratiche in blocco, con un interlocutore unico, riduce sensibilmente i tempi rispetto a gestire ogni veicolo singolarmente.
La rottamazione di un veicolo aziendale ha riflessi anche sul piano fiscale e contabile (gestione del cespite, eventuale plusvalenza o minusvalenza), che variano in base al regime dell’azienda e alle modalità di utilizzo del veicolo. Non essendo questo l’ambito di competenza di un centro di raccolta, il consiglio è di confrontarti con il tuo commercialista prima di procedere, così da gestire correttamente la pratica anche dal punto di vista contabile.
Se la tua azienda deve rottamare uno o più veicoli, il team di Autodemolizione Pollini può occuparsi della parte operativa della pratica, lasciandoti libero di concentrarti sugli aspetti gestionali e fiscali con i tuoi consulenti.
Devi rottamare un veicolo aziendale o un’intera flotta? Richiedi informazioni compilando il form qui sotto: troveremo insieme la soluzione più efficiente per la tua azienda.
Di norma il legale rappresentante risultante dalla visura camerale, oppure una persona da lui delegata tramite procura scritta.
Sì: oltre ai documenti del veicolo, serve la visura camerale dell’azienda e, se necessario, una delega per chi firma la pratica al posto del legale rappresentante.
È possibile organizzare il ritiro e la gestione documentale in modo centralizzato, con un referente unico, anche se ogni veicolo segue comunque il proprio iter di certificazione e radiazione.
È consigliabile, perché la rottamazione può avere riflessi fiscali e contabili (gestione del cespite) che dipendono dal regime della tua azienda.