Che fine fa un’auto rottamata? Quando la consegni a un centro di raccolta, il suo percorso è appena iniziato. Vediamo cosa succede, passo dopo passo, dalla messa in sicurezza al riciclo dell’auto rottamata, e cosa cambia con il nuovo regolamento UE sui veicoli fuori uso.
Tutto comincia con la consegna al centro di raccolta autorizzato, che ti rilascia il certificato di rottamazione e richiede la radiazione dal PRA.
Prima di qualsiasi altra operazione l’auto viene messa in sicurezza. Secondo le linee guida ISPRA-APAT sul trattamento dei veicoli fuori uso, questa fase comprende:
Dopo la messa in sicurezza vengono smontati i componenti da avviare a reimpiego, riciclaggio e recupero. Le linee guida citano, tra gli altri, i catalizzatori, i componenti metallici contenenti rame, alluminio o magnesio, i pneumatici, il vetro e i grandi componenti in plastica come paraurti e cruscotti. I pezzi ancora in buono stato possono essere reimpiegati.
Le carcasse messe in sicurezza possono essere pressate per ridurre il volume e facilitare il trasporto, e vengono poi avviate a frantumazione, da cui si recuperano i materiali, in primo luogo i metalli.
Quanto e come viene riciclata un’auto? La normativa fissa obiettivi precisi. Dal 1° gennaio 2015, per tutti i veicoli fuori uso, il reimpiego e il recupero devono raggiungere almeno il 95% del peso medio per veicolo, mentre il reimpiego e il riciclaggio devono raggiungere almeno l’85%. Sono obiettivi di sistema, non una garanzia sul singolo veicolo, ma indicano la direzione: l’auto rottamata è una risorsa, non un rifiuto da smaltire.
Il Regolamento (UE) 2026/1738, relativo ai requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e alla gestione dei veicoli fuori uso, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 24 luglio 2026 ed è in vigore dal 13 agosto 2026. Si applicherà in via generale dal 1° settembre 2028 e sostituirà la direttiva 2000/53/CE, che sarà abrogata a quella data (con alcune disposizioni che restano in vigore fino al 2029–2032), e la direttiva 2005/64/CE, abrogata dal 2032. Tra le novità previste:
Per la procedura di consegna e rottamazione del privato, oggi non cambia nulla. Il regolamento è già in vigore dal 13 agosto 2026 e alcune sue disposizioni si applicano dal 14 settembre 2026, ma la consegna a un centro autorizzato segue la procedura attuale, secondo le regole nazionali.
Tutto questo percorso è garantito solo da un centro di raccolta autorizzato: è lui a mettere in sicurezza l’auto, a trattarla secondo la normativa e a occuparsi della radiazione.
Vuoi rottamare la tua auto sapendo che verrà trattata e riciclata correttamente? Richiedi informazioni compilando il form qui sotto: il team di Autodemolizione Pollini si occupa dell’intera procedura, dal ritiro alla radiazione.
Viene messa in sicurezza (rimozione di batteria, carburante, fluidi, airbag e altri componenti), poi smontata per recuperare i pezzi riutilizzabili e i materiali, e infine pressata e avviata a frantumazione.
Gli obiettivi di legge dal 2015 prevedono il reimpiego e recupero di almeno il 95% del peso medio del veicolo e il reimpiego e riciclaggio di almeno l’85%.
Il Regolamento (UE) 2026/1738 è in vigore dal 13 agosto 2026 e si applicherà in via generale dal 1° settembre 2028, con alcune disposizioni già applicabili dal 14 settembre 2026. Per la procedura di consegna e rottamazione del privato, oggi non cambia nulla.
No. La rottamazione si svolge con la procedura attuale presso un centro di raccolta autorizzato.